lunedì, 05 gennaio 2009

Una canzone vale di più di mille parole.

Coldplay

Quando comandavo il mondo
I mari si sarebbero sollevati al mio ordine
Ora, al mattino, dormo da solo
e attraverso strade di cui ero il padrone

Quando tiravo i dadi
vedevo la paura degli occhi del mio nemico
Ascoltavo la folla che inneggiava
"Il re è morto! Lunga vita al re"

Per un minuto ho avuto io la chiave
ma il minuto successivo tutte le porte mi furono chiuse
ed ho scoperto che i miei castelli si poggiavano
su pilastri di sale, pilastri di sabbia

Ho sentito le campane di Gerusalemme
La cavalleria Romana che inneggiava
Sii il mio specchio, la mia spada ed il mio scudo
Siate i miei missionari in terra straniera

Per una ragione che non so dire
Quando inizi non ci sarà più
una parola onesta
da quando ho governato il mondo

C'era un vento malefico e selvaggio che
abbattè le porte per farmi entrare
scosse le finestre ed al suono dei tamburi
la gente non potè credere a ciò che sarei diventato

I rivoluzionari attesero
la mia testa su un piatto d'argento
come una marionetta retta da un sol filo
Ma chi ha mai voluto essere un Re?

Io non ho mai voluto essere re. Non ho mai voluto essere oltre tanti.
Sconto colpe non mie. E la cosa assurda è che la gente me le fa pesare.
Amen. C'est la vie.
Ora vado a ballare.
A bien tout.
Gio'

postato da: joemi alle ore 21:47 | link | commenti
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