Just did it
- "Gio', ma com'è possibile che tu non guardi proprio nessuno?"
- (silenzio) "... beh, sai, da quando è successo tutto il casino non mi va di conoscere persone, di parlare con gli altri..."
- "Sai, credo che aiuti chiamare le cose con il proprio nome. Fanno un po' meno paura..."
(Al More, sabato a pranzo)
- "Tu vuoi indietro i tuoi soldi ed il documento..."
- "... okay i soldi, ma questa è la preghiera di Padre Pio!!!"
- "tienila, ne hai bisogno"
(uscita del Berghain, ore 5.55)
- "Oh look! there's a cute little Knut there!"
- "Yeah, you know Berlin is the city of the Bear, and Knut was born here... it's packed of cute bears in Berlin... I'm sure you'll enjoy your stay"
- "will do" (wink!)
(albergo Shoneberg, al bell'orsetto che c'era in reception)
E tante tante altre cose belle. Ci sono rimasto bene, per la bellissima città, e male: perchè mi rendo conto che Milano fa schifo.
Mah...

Il Primo Ministro vuole negare l’accesso a persone affette da HIV
Le persone sieropositive non dovrebbero poter varcare i confini dell’Australia, così ha detto ieri il Primo Ministro John Howard, ignorando l’opinione dei suoi ministri per la salute e per l’immigrazione, che hanno invece detto al Primo Ministero che gli immigranti affetti dalla malattia non sono un rischio.
Howard ha dichiarato inoltre che bisognerebbe non permettere l’ingresso in Australia anche ai lebbrosi.
“La mia opinione è il miglior risultato, ovvero che nessuno con queste malattie deve essere ammesso all’interno del paese,” ha detto Howard in una intervista radiofonica.
“Ho intenzione di rivedere le regole in vigore, e voglio che siano introdotte procedure di ampia portata per cui questo (il fatto che non venga permesso ai sieropositivi di entrare in Australia) non possa succedere. Ce ne occuperemo già nelle prossime settimane.”
Ma questa settimana, una lettera del Ministro per la Salute, Tony Abbott e del Ministro per l’Immigrazione, Kevin Andrews, hanno suggerito al Primo Ministro che non bisognerebbe impedire alle persone affette da HIV o AIDS di entrare in Australia.
The Age (n.d.t. il giornale da cui è tratto questo articolo) crede che la lettera abbia suggerito al Primo Ministro che l’HIV, diversamente da altre malattie contagiose per via aerea come la tubercolosi, non sia così altamente contagioso, e che impedire alle persone sieropositive l’accesso in Australia potrebbe essere considerato una discriminazione.
Ci sono motivi di ritenere che i dipartimenti abbiano detto al Primo Ministro che l’immigrazione non ha avuto impatti significativi sui casi di infezione in Australia. Nel 2005, solamente il 2% delle 928 nuove infezioni sono state contratte oltreoceano, a la metà di quel numero erano Australiani o Nuovi Zelandesi.
Le parole del Primo Ministro sono anche state condannate da esperti di HIV ed AIDS.
Il Direttore esecutivo dell’Australian Federation of AIDS Organizazions, Don Baxter ha dichiarato d’essere sorpreso dei commenti del Primo Ministro, sopratutto visto che sono contraddittori con le dichiarazioni degli altri membri dell’Esecutivo.
“Posso solo immaginare che il Primo Ministro non abbia avuto abbastanza tempo per leggere le analisi dei dipartimenti, in cui si sostiene che un cambio nella politica d’immigrazione non è necessaria,” ha detto Baxter.
Ha anche aggiunto che l’effetto di rifiugiati e degli immigranti sul numero totale di casi è trascurabile.
“Inoltre, è già decisamente difficile per quanti hanno l’HIV, l’immigrazione in Australia. Tutti (i sieropositivi) sono inizialmente rifiutati, dopodichè segue l’appello, e solamente pochissimi vengono accolti”
“E questi sono sostanzialmente partner, mariti o mogli o partner dello stesso sesso di cittadini Australiani,” ha aggiunto Baxter.
“Quindi, non capisco su che basi il Primo Ministro voglia introdurre misure così punitive sulle famiglie Australiane. Mi sembra illogico.”
Un gruppo internazionale sull’HIV/AIDS poi, ha chiesto al Primo Ministro in che modo i delegati sieropositivi che hanno un visto per entrare in Australia, e che parteciperanno alla conferenza internazionale per il trattamento e la prevenzione in Sidney il prossimo luglio, verranno trattati dal suo Governo.
Una lettera dello European AIDS Treatment Group ha criticato Howard perchè “fomenta lo stigma sociale contro le persone sieropositive” e lo ha accusato di “misure isolazioniste” da 19mo secolo.
“Ci sembra che I suoi piani siano motivati, crediamo, puramente dal populismo, e da un sentimento totalmente irrispettoso della dura lotta contro una malattia che ci tocca in prima persona”.
Isterìa
Sobillato da mamma che pretendeva un laptop nuovo, e dato che la mia religione m'impedisce di permettere ad un individuo di farsi del male con le proprie mani (ovvero impedire a mamma di essere presa per i fondelli dall'ennesimo ragazzino di qualche non idenditifato spaccio di computer "signò, ci pensoattuttoiosifidi che questoèilcomputermigliorealmondo checostacomeunappartamentoincentro"), Martedì ho deciso di varcare per l'ennesima volta la porta del Mediastore di Via Piave a Milano per aggiornare il mio laptop con uno nuovo (e quindi dare a mamma il mio vecchio Mac).
Eh sì, da qualche anno ormai ero un fiero possessore di PowerMac G4 (già, quello PowerPC) e non ero disposto a mollarlo per nessuna ragione. Ancora peggio da quando Steve aveva ceduto allo strapotere di Intel (sono schifosamente campanilista, lo so).
Beh, varco il posticino, parlo con Luca (thanks mate, tu molto efficiente, il resto decisamente meno - e comunque mi rosica ancora che voi, col camioncino griffato che avete, mi abbiate obbligato ad andarmelo a prendere io il computer all'altro negozio. Sorvolo sul tuo capo che ha un'abbronzatura da invidia... E sul fatto che per giunta manco la magliettella m'avete regalato a sto giro. Veramente no comment... ma tenterò di sopravvivere comunque...), qualche formalità (= finanziamento, mica so' ricco) e nell'arco di qualche ora ecco qui, il computer nuovo.
Qualche giorno per prenderci la mano, o meglio, trasferire i dati da una parte all'altra, e nel contempo una decisione strategica: visto che all'azienda in cui lavoro (un noto provider di telecomunicazioni sardo, chissà chi è???) non hanno avuto buon cuore nè per darmi un laptop, tantomeno per collaborare all'acquisto di quello che utilizzo, decido che, una partizione è per lavoro e monterà Windows (dato che siamo sotto Active Directory), mentre quella mia personale (chiaramente più grande della precedente) monterà il buon OS X. Quando me ne andrò, mi basterà rilanciare l'utility di gestione di bootcamp e brasare via la partizione Windows e tanti saluti.
Decisione presa, Bootcamp scaricato.
Già, quale Bootcamp? L'unopuntoddue...
E per scoprire cosa? Che il 7/06 i solerti hanno rilasciato l'unopuntotre (e qui ci starebbe un bestemmione grosso come il Vaticano, se non fosse che sono buddista e per principio non bestemmio). Il problema è che, contenendo la 'distribuzione' pure l'aggiornamento dei drivers, magari sai che qualcosa funzioni un pochino meglio sotto il nuovo bootcamp.
E così, scàricati quest'altro quarto di Giga sperando che alcune cose vengano fixate... ma quando c'è di mezzo XP la possibilità di fare le nozze coi fichi secchi non è ipotesi, è realtà.
Nella fattispecie:
1. trackpad: uso il trackpad anche per comandare la vicina. Ho la necessità vitale di poter dare un colpetto (il tap) sul trackpad anche in windows. 247MB d'aggiornamento e ovviamente... NIENTE!
2. tasto "at" (la chiocchiola). Funziona ovunque la sequenza "CRTL+ALT+ò" ma in Office 2003 no. E lì, buddista o no il porco parte. Elucubri, elucubri ed elucubri... ed alla fine ti accorgi che, il solerte word quando digiti la sequenza capisce che tu hai fatto "CTRL+ALT+@" e chiaramente NON FA NULLA! Trovato l'inganno trovato il workaround. "Inserisci -> Simbolo -> tasti di scelta rapida" e ti riprogrammi il codice per la "@" nella sequenza tasti che vuoi. Salvi, chiudi Word e finalmente ti ritrovi a poter utilizzare Exchange con la tastiera italiana e poter scrivere indirizzi di posta elettronica dei tuoi destinatari senza fare copia&incolla da notepad...
3. Backlight della tastiera: effettivamente di questo posso anche fare a meno - di solito rantolo o ansimo nel buio, non digito-, ma visto che c'è proviamola... Premi F9... Niente. Capisci che sei deficente e premi "FN+F9" (sei in windows, no?)... e Niente!! ... O meglio: il computer mi dice pirla con "funzione disabilitata" (o meglio, non selezionabile)... a quel punto inizi un po' a pensarle tutte - sensore rotto? Ma no... la comando io via software, se gli dico accediti s'accenderà, no? E invece no: se io gli dico accenditi e c'è luce, il driver, di quel che vuoi tu, se ne strafotte.
E lì parte il rosico violento: a parte che non si capisce l'ordine di priorità, nel senso - metti a posto il driver del trackpad, non quello del backlight - quale traviato ha avuto l'idea che, se una funzione ci deve essere, questa non deve essere pilotata dall'utente? E' un po' come uno che fa lavatrici e dice "no, il lavaggio a freddo non te lo metto che se vuoi lavare a freddo te le lavi a mano".
E lì resti un po' come un imbecille a rosicare e chiederti se non era meglio di non cader neppure in tentazione di andare su intel e lavorare con XP e fare i cacchi tuoi con OS X. E' proprio vero: è come un virus - appena lo chiami ti rimbecillisci. Parlo di XP ovviamente.
E intanto rosico...
Coincidences
Vagavo sui vari blog, in giro, un po' alla rinfusa.
Curioso, ce n'era uno che sentiva royksopp, the knife, et alia.
Un po' come quando m'era venuta voglia di non prendere più la macchina e girare a piedi...
It was me on that road But you couldn`t see me Too many lights out, but nowhere near here It was me on that road Still you couldn`t see me And then flashlights and explosions Roads are getting nearer We cover distance but not together I am the storm and I am the wonder And the flashlights, nigthmares And sudden explosions I don't know what more to ask for I was given just one wish It's about you and the sun A morning run The story of my maker What I have and what I ache for I`ve got a golden ear And cut and I spear What else is there? Roads are getting nearer We cover distance still not together If I am the storm if I am the wonder Will I have flashlights, nightmares, sudden explosions There is no room where I can go and You`ve got secrets too I don`t know what more to ask for I was given just one wish