sabato, 30 settembre 2006

Chocolat

- "Mi è rivenuta voglia di cioccolato... credo mi stia tornando la depressione..."
- "Ma tesoro, a te la depressione non è mai passata..."



postato da: joemi alle ore 14:22 | link | commenti
categorie: favola, biscotti bruciati
giovedì, 28 settembre 2006

Numeri

Ieri sono uscito con un amico che non vedevo da tempo. Serata decisamente impegnativa ed infatti oggi sono mezzo sconvolto. Ero abituato a fare serate folli il sabato, non il mercoledì. Ma non mi lamento. Mi sono divertito, ho fatto un po' lo scemotto con alcuni ragazzini, (ho cancellato i loro numeri stamattina che non si sa mai) e chi più ne ha, ne metta.

Ho pranzato invece con un mio ex collega nonchè caro amico che non vedevo da tempo: Yan ora s'interessa di crittografia, ed è stato divertente parlare assieme dei nostri relativi interessi e scoprire che alcune aree si sovrappongono.

Ho passato il pomeriggio a giocare con i numeri primi. Infatti la difficoltà di scomporre un numero nei suoi fattori primi è alla base della sicurezza delle informazioni in un messaggio.

I numeri primi sono strani animaletti. A parte il fatto che hanno proprietà simpatiche (chi vuole si legga qui un introduzione, sennò annoio anche me stesso), sono numeri che 'non hanno dentro niente', come dice un ragazzo con la sindrome di Asperger.

Nei prossimi giorni giocherò un po' coi primi. In realtà cercherò di generare un approssimatore sulla scorta delle liste di numeri che gli darò in pasto e quindi lo tenterò d'invertire. Non credo troverò nulla di molto interessante, ma chissà...

Ah, e comunque: se pensate che 128 bits vi bastino per crittare le comunicazioni colla banca, ho una brutta notizia per voi - no, non bastano.


postato da: joemi alle ore 17:29 | link | commenti (4)
categorie: biscotti bruciati
mercoledì, 27 settembre 2006

Cena, drink e controtransfert

Ieri sera, in barba agli inviti per feste e sollazzi vari ho aspettato a casa una ragazza che ho conosciuto alla festa. D'altro canto io sto a loro come lui sta a quelli.

Le ho fatto vedere casa, che purtroppo non le va bene (ha tutti i mobili e qua non c'entrerebbero): alla fine mi ha proposto di andarci a bere una cosa ed io ho ripiegato invece su una pizza sotto casa.

Non conoscendoci è stato piuttosto facile entrare nell'intimità facendoci guidare dall'empatia reciproca: le cose più importanti e maggiormente significative sono venute fuori una dietro l'altra - il relazionarsi agli altri, fare progetti sulla propria vita, il posto in cui viviamo e la gente che consociamo. Il nostro concetto d'amore anche.

Sono rimasto stupefatto dalla sua volontà ferrea: ha lasciato il brasile, si è trasferita in Olanda, ha imparato l'olandese e si è iscritta all'università lì. Si è laureata, conosce l'europa meglio di molti europei. Ha scelto una città e si è aperta il suo negozio.

Mi ha parlato dei suoi amori, di alcune relazioni che si sono concluse non bene con l'aria di chi non solo fosse in grado di capire il punto di vista altrui e le proprie sensazioni, ma addirittura come chi riesce ad amare chi l'ha fatta soffrire.

Che strano: dire 'ami chi ti fa soffrire' sembra un controsenso. Eppure è la trappola in cui rischia di cadere, all'eccesso Sindrome di Stoccolma, chiunque si pone all'interno della relazione come inferiore. "Il tuo modo di amare è migliore del mio modo di amare, quindi ti rispetto comunque, quindi comunque accetto stoicamente quello che tu mi proponi".

Ricordo che lei una volta mi disse che ero facilmente sotto sequestro affettivo. Oggi mi rendo conto che non solo reputo il mio modo d'amare insufficente, ma addirittura sono capace di selezionare il mio prossimo sequestratore tra i migliori che posso trovare. Perchè è la punizione che merito, perchè non devo scappare al sequestro, altrimenti è l'ennesimo fallimento in cui io dimostro di non aver imparato nulla - sull'amore.

Eppure la realtà dovrebbe dimostrarmi che non è necessario salvare il mondo sempre e comunque, che non è necessario il sacrificio: che il mio amore non è così malaccio - visto che, almeno di me, so prendermi cura.

Credo che le emule di Florence Nightingale per l'umanità non dovrebbero sacrificarsi. Lei non lo faceva: non era  schiava dell'amore e della compassione, anzi, sapeva esattamente come amministrarle.

Mi rendo conto che mi sto spostando milioni d'anni nel tempo e nello spazio rispetto la totalità di ciò che mi circonda e questo mi spaventa. Mi spaventa la solitudine che potrei trovare in un luogo che non conosco ma verso cui oramai voglio dirigermi. Forse è anche per questa ragione che appunto ragionamenti e sensazioni qui, forse è anche per questo che lascio scivolare le pagine del mio diario dietro di me perchè chi vorrà cercarmi possa trovarmi.




postato da: joemi alle ore 08:14 | link | commenti (6)
categorie: biscotti bruciati
lunedì, 25 settembre 2006

Un anno fa, in questo periodo in Bicocca...

"Wake Me Up When September Ends"

Summer has come and passed
The innocent can never last
wake me up when september ends

like my fathers come to pass
seven years has gone so fast
wake me up when september ends

here comes the rain again
falling from the stars
drenched in my pain again
becoming who we are

as my memory rests
but never forgets what I lost
wake me up when september ends

summer has come and passed
the innocent can never last
wake me up when september ends

ring out the bells again
like we did when spring began
wake me up when september ends

here comes the rain again
falling from the stars
drenched in my pain again
becoming who we are

as my memory rests
but never forgets what I lost
wake me up when september ends

Summer has come and passed
The innocent can never last
wake me up when september ends

like my father's come to pass
twenty years has gone so fast
wake me up when september ends
wake me up when september ends
wake me up when september ends


(Green Day)



postato da: joemi alle ore 11:02 | link | commenti (2)
categorie:
domenica, 24 settembre 2006

Perle ai porci




postato da: joemi alle ore 16:07 | link | commenti (9)
categorie: arte