martedì, 29 novembre 2005

Reverie

Io parto per Monaco. Torno stanotte.
Settimana scorsa ero a Francoforte.
Forse la prossima a Parigi.
Se fermassi un uomo a Londra saprebbe dirmi dov'è casa?


montagne




























postato da: joemi alle ore 04:43 | link | commenti (5)
categorie: nellintimità
sabato, 26 novembre 2005

Il Red Ribbon

E' qui affianco. Basta seguire il link.
Non serve darvi le istruzioni per metterlo anche voi sul vostro blog, vero?

postato da: joemi alle ore 16:26 | link | commenti
categorie: nellintimità
mercoledì, 23 novembre 2005

Origami di atomi

Non ne faccio segreto. Mi sono reiscritta all'università, e sto cercando di cambiare radicalmente la mia vita.
Sto preparando molti, forse troppi esami e sono esausta.

Mi sono imbattuta però, recentemente, in alcuni progetti interessanti che credo richiedano un po' l'aiuto di tutti.
Internet è diventata uno strumento meraviglioso attraverso cui è possibile condividere informazioni - ma forse può diventare qualcosa in più.

Già, perchè il computer di tutti noi è sostanzialmente inutilizzato per la maggior parte del tempo che lo teniamo acceso. A qualcuno è venuto in mente di chiederci l'uso di quel tempo 'morto' in cui noi non lo usiamo o lo usiamo poco, da 'regalare' alla ricerca, in particolar modo, la ricerca medica.

Esistono dei mattoni fondamentali della vita che regolano la stragrande maggioranza delle nostre funzioni biologiche. Queste sono le proteine, quelle speciali molecole che, date pochi aminoacidi vendono sintetizzate da ciascuna cellula per costruirci.

Delle proteine praticamente non sappiamo molto: poco a poco, dopo il progetto 'genoma' stiamo imparando come il nostro codice genetico le sintetizzi. Ma quelle proteine difficili, quelle che vengono sintetizzate sul reticolo endoplasmatico rugoso (che ancorandole a sè riesce a farle ripiegare su ste stesse finchè non arrivano alla struttura tridimensionale che ci serve) sono ancora più un mistero.

Donando poco riusciamo ad aiutare gli scenziati nell'avere sufficenti 'scrivani' che li aiutino a capire quali sono i modi attraverso cui una proteina si riavvolga, oppure quali strutture si appiccichino nel modo migliore ad altre proteine.

Tutto questo discorso difficile per convincervi a partecipare a questo tipo di ricerca: sopratutto perchè non richiede nulla che se non scaricare del software da qui e partecipare ai progetti.

Magari un giorno il farmaco per inibire in modo ottimale il binding dell'HIV ai linfociti potrebbe portare anche il vostro nome.

E' importante. Partecipare per vincere. Perchè tutti noi possiamo vincere.

postato da: joemi alle ore 21:38 | link | commenti
categorie: guanti bianchi
lunedì, 21 novembre 2005

Silky, smooth, lips as sweet as candy...



Julie spoke quietly. "You think girls look idiotic, daft, stupid...? Julie parlò con calma. "Pensi che le ragazze diano l'impressione d'esser idiote, sceme, stupide...?"

"No," I said indignantly

"No," rispondo indignato


"You think it's humiliating to look like a girl, because you think it's humiliating to be a girl."


"Tu pensi che sia umiliante sembrare come una ragazza, perchè tu pensi che sia umiliante essere una ragazza."

"It would be for Tom, to look like a girl."


"Potrebbe esserlo per Tom, il sembrare come una ragazza"

Julie took a deep breath and her voice dropped to a murmur. "Girls can wear jeans and cut their hair short and wear shirts and boots because it's okay to be a boy; for girls it's like promotion. But for a boy to look like a girl is degrading, according to you, because secretly you believe that being a girl is degrading."

Julie fece un profondo respiro e la sua voce divenne sommessa. "Le ragazze si possono mettere i jeans e tagliarsi i capelli corti, metter le magliette e gli stivali perchè va bene sembrare come i ragazzi; per le ragazze è una buona pubblicità. Ma, secondo te, per un ragazzo sembrare come una ragazza è degradante, perchè, in segreto, tu pensi che sia degradante essere una ragazza."

























Da "The Cement Garden", Ian McEwan, Vintage International, 1994.
(in italiano, "Il Giardino di cemento"
(trad. di Stefania Bertola). Torino: Einaudi, 1994 (159 p., ISBN: 8806135597)


postato da: joemi alle ore 14:36 | link | commenti (6)
categorie: guanti bianchi
venerdì, 18 novembre 2005

Sono una povera donna...



'Travolta da un insolito destino nel grigio mare di Novembre'


postato da: joemi alle ore 07:53 | link | commenti
categorie: favola