sabato, 10 maggio 2008

Baustelle

 


postato da: joemi alle ore 14:52 | link | commenti
categorie: arte
domenica, 04 maggio 2008

Mad world...

 

 (tears for fears).


postato da: joemi alle ore 04:58 | link | commenti (1)
categorie: nellintimità
venerdì, 02 maggio 2008

Tante cose

Tante cose che probabilmente stanno cambiando. Ho sinceramente paura di quello che succederà sul lavoro. Ma non voglio pensarci, per lo meno non ora.

Un amico sta per partire per Jakarta, un altro si è trasferito a Londra per lavoro. Che strano. Non l'avrei mai detto, per lo meno non lui.

Un altro amico sta per venire da Londra a Milano per festeggiare il suo compleanno.

Sorseggio vino che sembra aceto e sto a pensare, scrivere qualche programma e rimango in attesa.

Ogni tanto rivedo facce del passato e rimango un po' indifferente, ma non riesco a mentire, a mentire a me stesso intendo.

Stasera vado a ballare con l'amico di Jakarta. Che cosa curiosa: abbiamo passato un pomeriggio molto carino terminato con un buon aperitivo proprio di fronte ad una piazza vetra oramai completamente ripulita. Parlavamo di gioielli, di gioiellieri, e curiosamente non era una cosa frivola. D'altro canto la gioielleria esisteva prima della parola scritta, vogliamo parlarne?

Dovrei spendere delle parole probabilmente riguardo alcune cose importanti che sono successe, ma non me la sento. Non sarebbe neanche rispettoso probabilmente. Tanto per me quanto per gli altri.

"Da quanto ho detto fin qui mi pare che il concetto di leggerezza cominci a precisarsi; spero innanzitutto d'aver dimostrato che esiste una leggerezza della pensosità, come tutti sappiamo che esiste una leggerezza della frivolezza; anzi, la leggerezza pensosa può far apparire la frivolezza come pesante e opaca"

(Italo Calvino, Lezioni americane)

 


postato da: joemi alle ore 22:12 | link | commenti
categorie: nellintimità
venerdì, 28 marzo 2008

Marie-claire pas claire

Ho appena finito di leggere quest'articolo. E non lo consiglio a chi di stomaco debole.

Tratta della storia di un cinquantenne che si autodefinisce un bug chaser. Dice anche di essere un masochista. Ma questo non è importante, credo. Per lo meno, non mi sembra sia più importante per lui.

La prima reazione alla lettura dell'articolo è stata di una profonda rabbia e di un fortissimo disgusto. Non disgusto per la persona, ovviamente. Non la conosco. Ma disgusto per le pratiche che raccontava, o forse sarebbe meglio dire, fantastica.

Il bug chasing è quella attività per cui alcuni, uomini gay sieronegativi sopratutto, vanno in cerca di un "donatore" del virus dell'HIV per potersene infettare.

Quest'uomo cinquantenne dice che ha bisogno del virus per poter realizzare il suo lavoro di rendere il suo interno "spazzatura come l'esterno".

E qui uno si rende conto di essere entrato nel campo della fantasia. Dico questo perchè nel momento in cui guardi in faccia la sieropositività e ti rendi conto che ne sei sopravvissuto non avrai più bisogno di avere paura di prendertela. E questo è nel bene o nel male anche il conto che si fanno molti sieropositivi che, dopo aver scoperto il proprio status hanno varie opzioni, ma di base una che regge tutte: ce l'hanno, non se lo possono togliere e continuano a vivere.

L'amico che me l'ha segnalato poneva l'accento sull'incredibile consequenzialità logica, la strutturazione, delle sue volontà. I sogni hanno sempre una logica interna, sopratutto quando è l'io che li mette assieme e ne parla. Ad essere franco, quello che a me ha colpito è la quantità di dati di fantasia su cui ha costruito il proprio castello.

Chissà qual è il sottile e labile confine tra la fantasia e la realtà. Chissà quanto possa essere triste a cinquant'anni ad avere il desiderio di combattere le proprie paure, e chissà quanto debba essere limitante l'avere bisogno di altri per poter varcare i propri limiti.

Non è un giudizio sulla persona, lo ripeto. Nonostante abbia detto cose molto forti, non è un giudizio su di lui.

E' strano: una mia amica carissima diceva che nei momenti in cui abbiamo insight esistenziali siamo soli. E credo abbia ragione. Proprio per questo credo anche che quanto c'è scritto in quell'articolo sia finto, inventato.

E se pensate che l'essere umano non abbia qualcosa di profondamente illogico e finto, vi consiglio quest'articolo.


postato da: joemi alle ore 17:56 | link | commenti
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Ho voglia...

...di andare al lavoro quanto di spararmi ad un piede oggi.

uff...

 


postato da: joemi alle ore 08:02 | link | commenti
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